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ACL: named extended — proto + src + dst

Costruisci una extended ACL *named* WEB-IN che consente HTTP da un host fidato ma blocca ICMP dallo stesso host, poi associala in ingresso su R2.

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Scenario

Le ACL numerate funzionano ma non scalano: 100-199 significa al massimo 100 extended ACL, i nomi sono opachi e non c'è modo di *inserire* una entry senza ribattere tutta la lista. Le named extended ACL sono la risposta moderna di Cisco: nomi descrittivi, sequence number per entry, editing in sub-mode. `` ip access-list extended <NAME> permit|deny <proto> <src-form> <dst-form> ` Dentro la sub-mode ogni riga è permit|deny <proto> <src> <dst>. Le forme di indirizzo — host, any, <network> <wildcard>` — sono identiche alla sintassi delle ACL numerate che già conosci.

Topologia

1 × switch, 3 × router · Cisco IOS-style

Cosa farai

  1. Su R2, entra nella sub-mode named-extended-ACL per WEB-IN: ip access-list extended WEB-IN. La lista è vuota finché non aggiungi entry.

  2. Dentro la sub-mode, consenti TCP da H1 (10.0.0.10) verso qualsiasi destinazione: permit tcp host 10.0.0.10 any.

  3. Aggiungi deny icmp host 10.0.0.10 any *dopo* il permit. Con la semantica first-match questo significa che ICMP da H1 viene bloccato mentre TCP passa ancora.

  4. Applica WEB-IN in ingresso su Gi0/0 di R2 con ip access-group WEB-IN in.

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ACL: named extended — proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dstACL: extendida con nombre — proto + src + dstACL: estendida nomeada — proto + src + dstACL : nommée étendue — proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dstACL:命名扩展 —— proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dstACL: named extended — proto + src + dst